Archivio dei tag dermatologia

DiGiusi Pintori

Visite gratuite dedicate esclusivamente a pazienti sordi

28 maggio 2021 – Visite gratuite in presenza dedicate esclusivamente a pazienti sordi  tenute da una specialista che ha imparato il linguaggio LIS, questo il progetto che la Clinica Dermatologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” eseguirà, in via sperimentale,

Il Progetto LIS (elaborato da Sabrina Pesce) presentato online, giovedì 27 maggio 2021, all’Associazione “Anteas amici dei campi Flegrei” e all’Ente Nazionale Sordi (ENS) di Napoli; prevede  visite in programma presso la Clinica Dermatologica (diretta dal professore Giuseppe Argenziano) presente nell’Edificio 9/C di via Pansini nel Complesso Cappella Cangiani.

L’Open Day è destinato momentaneamente a dieci pazienti sordi che incontreranno la dottoressa Veronica Di Brizzi; la dermatologa ha seguito il Corso LIS (linguaggio dei sordi) proprio per mettere l’utente a proprio agio.

Sono 7 milioni gli italiani con difficoltà di udito, di cui ben 45mila sono sorde.  I medici e il personale sanitario  conoscono poco  le modalità di approccio con un paziente con disagio uditivo, rischiando di compromettere il percorso di diagnosi e cura.

“La buona comunicazione medico-paziente è alla base della qualità assistenziale. Parlare il linguaggio LIS è sicuramente la dimostrazione di interesse nei confronti del paziente; così facendo si diminuisce anche l’ansia di chi si reca in ospedale”, dichiara Antonio Giordano, Direttore Generale dell’AOU Luigi Vanvitelli.

DiGiusi Pintori

In diretta con Enza, caregiver familiare di melanoma

Enza è una donna che ha lotta con tutte le sue forze contro il melanoma che ha investito e travolto la sua famiglia. Considerata da molti la caregiver per eccellenza perchè non ha indietreggiato davanti a niente, affrontando le sue paure avendo come unico obiettivo far star  meglio suo marito.

Enza è anche la vice presidente dell’associazione Melavivo: melanoma vivere coraggiosamente.

DiGiusi Pintori

Dermatosi atipica? Attenzione: era Covid. Scoperta dei dermatologi.

L’unico segno di Covid era la patoloogia cutanea: a questa conclusione sono arrivati i ricercatori guidati da Raffaele Gianotti, dermatopatologo dell’Università di Milano e della Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, in collaborazione con lo Ieo e il Centro diagnostico italiano.
“Sulla base di quanto osservato in questi mesi sui malati di Covid – spiega Gianotti all’ANSA -, che presentavano lesioni cutanee, mi sono chiesto se non fosse possibile trovare qualcosa di simile prima dell’inizio ufficiale della pandemia. Ed effettivamente lo abbiamo trovato negli esami istologici fatti su alcuni pazienti nell’autunno del 2019”.
“Nei nostri lavori già pubblicati su riviste internazionali abbiamo dimostrato che esistono in questa pandemia – continua – casi in cui l’unico segno di infezione da Covid-19 è quello di una patologia cutanea”. E questo è stato il caso della giovane donna, che presentava solo lesioni cutanee (per cui si era sospettato inizialmente un lupus eritematoso), e un lieve mal di gola.
La sua biopsia, eseguita il 10 novembre, ha mostrato la presenza di sequenze geniche dell’Rna del virus SARSCoV2, ‘le impronte digitali’ del Covid-19 nel tessuto cutaneo. La paziente, contattata successivamente, ha riferito l’assenza dei sintomi dell’infezione da Covid-19, la scomparsa delle lesioni sulla pelle ad aprile e la positività degli anticorpi anti SarsCoV2 nel sangue a giugno 2020.
Questo “è dunque il caso documentato a livello scientifico più antico della presenza del SarsCov2 – conclude Gianotti – ma probabilmente, continuando a cercare, lo troveremmo anche su campioni di ottobre 2019”.
Questo studio si aggiunge ad altri effettuati nei mesi precedenti. Nel dicembre 2019 si era rilevata la presenza del coronavirus nelle acque reflue del Nord Italia, tra settembre 2019 e marzo 2020 l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano aveva trovato gli anticorpi al virus nei pazienti che avevano eseguito uno screening per il tumore del polmone e all’inizio di dicembre 2019 un bambino milanese risultato positivo ad un test.

DiGiusi Pintori

Teledermatologia, il futuro è adesso.

In epoca Covid tutti siamo costretti a fare i conti con le nuove tecnologie, anche i più refrattari al loro utilizzo oggi si chiedono come sia possibile effettuare una visita soddisfacente a distanza con il proprio medico.

 “La telemedicina in dermatologia è simile a una visita in ambulatorio, tranne per il fatto che si utilizza un telefono cellulare, un tablet o un pc per comunicare con il proprio dermatologo tra le comodità e la sicurezza della propria casa. Probabilmente questa modalità di visita entrerà pian piano a far parte delle nostre vite sempre più anche se il rapporto medico-paziente dal vivo è sempre preferito e preferibile dai medici come dai pazienti”. dice Prof. Antonio Di Pietro, il quale  chiarisce alcuni aspetti importanti sul tema.

E’ importante sottolineare che non si dovrebbe aspettare una consultazione virtuale se ci sono condizioni in rapido peggioramento. Ad esempio, in presenza di orticaria con gonfiore alla gola e difficoltà respiratorie dovresti andare a cure urgenti o al pronto soccorso oppure se noti che hai infezioni che si diffondono molto rapidamente

Come si realizza in concreto una visita in telemedicina? I pazienti scattano foto e caricano su una piattaforma che li mette in contatto con un medico ( es. whatsapp, zoom, skype, email, etc.) che poi le guarda e dà  consigli, oppure pazienti mostrano a un dermatologo la loro pelle direttamente durante una consultazione video. Questo ultimo caso, se non si sono preparate prima le foto dell’area interessata, potrebbe consentire una visita meno accurata.

 I dermatologi con l’ausilio della teledermatologia possono diagnosticare e trattare molte malattie della pelle, dei capelli e delle unghie. Esempi di condizioni della pelle che possono essere valutate includono acne, consulenze cosmetiche, rosacea, eczema, psoriasi, eruzioni cutanee, dermatite atopica, persino cisti e ascessi da idrosadenite o sospetti diagnostici di tumori possono essere valutati a distanza, fermo restando che il dermatologo potrà decidere di effettuare, qualora lo ritenga necessario, successive visite “in presenza”.

Invia prima le foto della tua pelle. Per iniziare una consulenza virtuale ho sempre bisogno di foto chiare, senza trucco, ben illuminate e senza filtri. Questo mi permette di visualizzare la pelle del cliente, vedere con cosa stiamo lavorando e capire veramente i loro problemi di pelle.

Chiarisci cosa vuoi ottenere dall’appuntamento. Cosa esattamente ti preoccupa o ti da prurito, dolore, fastidio. Da quanto tempo?  Hai notato se i sintomi peggiorano a seconda di quello che mangi o in particolari condizioni ambientali o di stress? Assumi farmaci?

Usa il dispositivo giusto.  Lo smartphone o il tablet sono gli strumenti migliori per fare una visita in teledermatologia perché la fotocamera di questi dispositivi ha una risoluzione tipicamente più alta rispetto a un pc ed è più facile spostarli e posizionarli così come il dermatologo ti indicherà, se fosse necessario.

Scegli un posto tranquillo. La cosa più importante da fare per un appuntamento virtuale è trovare un’area privata e tranquilla con un buon telefono cellulare e una buona internet. Assicurati che la tua chiamata proceda senza intoppi.

Durante una visita in tele-dermatologia puoi discutere della tua condizione, rivedere la tua storia e ottenere un piano di trattamento dal tuo dermatologo.

Come scattare le foto.

Prima dell’appuntamento con la telemedicina è possibile che tu abbia bisogno di scattare fotografie digitali della lesione per la quale vieni visto, da mostrare al dermatologo. La risoluzione delle immagini digitali è di gran lunga migliore di quella che si può vedere in videoconferenza. I medici fanno affidamento proprio su queste informazioni per valutare, diagnosticare e trattare le condizioni della tua pelle.

Leggi le seguenti istruzioni per scattare le tue fotografie seguendo questi pochi ma fondamentali accorgimenti.

Scatta le tue foto in un’area ben illuminata. Questo è fondamentale per la qualità delle foto per comunicare le informazioni di cui i dermatologi hanno bisogno.

Esegui diverse viste dell’area in questione: “Vista ampia” (ad es. l’intero braccio), da vicino e quindi con un angolo di 45 °, ossia lateralmente. Quest’ultima inquadratura è utile perché aiuta il dermatologo a vedere quanto sono elevate le lesioni e quindi il loro spessore.

Metti a fuoco la tua fotocamera sulla pelle. Se hai difficoltà, può essere utile disegnare una freccia con una penna nera in prossimità della lesione in questione. Il contrasto dell’inchiostro scuro con la pelle consente alla fotocamera di mettere a fuoco meglio.

Riguarda le tue foto prima di inviarle e invia solo quelle che sono a fuoco. Le foto sfocate non sono utili per fare diagnosi. Per capire se hai messo a fuoco bene la lesione che vuoi riprendere potrebbe essere utile “zommare” la foto e verificare se la parte che hai ripreso si vede bene.

Per ulteriori chiarimenti in merito a come effettuare una visita  puoi inviare un messaggio a La Pelle Si Cura o inoltrare richiesta  su problemi specifici nella sezione Chiedi all’esperto.

Dottor Di Pietro ha rilasciato un video sui consulti dermatologici in epoca Covid, per vederlo cliccare qui 

DiGiusi Pintori

𝗟’𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘 |𝗣𝗿𝗼𝗳. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼

𝗟’𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗣𝗿𝗼𝗳. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗲 𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶𝗼𝗻 𝗹𝗲𝗮𝗱𝗲𝗿 di riferimento in tutta Italia. Parleremo delle visite dermatologiche in epoca Covid, di come è possibile effettuarle e di come stanno vivendo, pazienti e dermatologici, questo momento. Invitiamo gli uni e gli altri ad intervenire.

DiGiusi Pintori

𝗟𝗶𝘃𝗲 𝗙𝗮𝗰𝗲𝗯𝗼𝗼𝗸: 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗟𝗮𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝗦𝗶𝗖𝘂𝗿𝗮!

𝗟𝗶𝘃𝗲 𝗙𝗮𝗰𝗲𝗯𝗼𝗼𝗸: 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗟𝗮𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝗦𝗶𝗖𝘂𝗿𝗮!
Lunedì 28 alle 11:30 vi aspettiamo sulla nostra Pagina Facebook per assistere alla presentazione di LaPelleSiCura: un nuovo progetto nazionale che vuole riunire pazienti, familiari o caregiver, medici, Istituzioni e media.
➡️ 𝗔𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗼 𝘀𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶? Interagite con la diretta scrivendo i vostri commenti!
Con noi ci saranno: Giusi Pintori (Project Manager LapelleSiCura); Prof.ssa Ketty Peris (Presidente Sidemast); Prof. Franco Rongioletti (Direttore della Clinica Dermatologica Università degli Studi di Cagliari); Valeria Corazza (Presidente della Fondazione Natalino Corazza); ; Mario Picozza (Presidente Associazione Nazionale Dermatite Atopica – ANDeA), Monica Forchetta (Presidente APaIM Associazione Pazienti Italia Melanoma) e Mauro Boldrini (Direttore Responsabile LaPelleSiCura)