Blockchain, una nuova tecnologia digitale al servizio dei pazienti

22 marzo 2021 – Le nuove tecnologie digitali possono dare supporto concreto a tutti i pazienti: da quelli colpiti dai più banali problemi di salute fino al trattamento delle malattie più serie. Tra le nuove tecnologie disponibili c’è anche la blockchain: viene definita “la nuova internet” o addirittura “la macchina della verità”. Quali sono le sue caratteristiche? Lo abbiamo chiesto a William Nonnis, Full Stack & Blockchain Developer del Ministero della Difesa, da oltre vent’anni si occupa di sviluppo software, siti web e web application, dal 2012 studia, progetta e sviluppa Blockchain, Smart Contract, Token, DLT e le principali caratteristiche delle Cryptocurrency, riconducibili al protocollo Blockchain. Riconosciuto tra i 10 Top Influncer Blockchain Developer per MondoCrypto, si definisce un “purista della Blockchain”.

Blockchain definita la “Nuova Internet”, è un registro distribuito delle transazioni, liberamente accessibile e basato sul consenso che avviene tra i partecipanti alla rete stessa, con l’utilizzo intensivo della crittografia e della firma digitale. Non esiste più una logica di centralizzazione (anche nelle sue forme evolute decentralizzate) ma una forma distribuita e orizzontale delle informazioni. Oggi la maggioranza dei software e delle applicazioni utilizza dei server centralizzati per elaborare le richieste degli utenti tramite internet. La tecnologia blockchain invece distribuisce su tutta la rete le informazioni grazie al sistema “peer to peer” P2P.

È una tecnologia che conferisce totale fiducia e trasparenza ai soggetti e alle operazioni coinvolte;

Immutabilità, una volta che una transazione è iscritta, non si può né modificare né cancellare;

Oggi sappiamo che ogni dato o informazione in possesso di un ente o di un ospedale non sono sicuri al 100% in quanto non possono essere modificati, cancellati o manipolati. La Blockchian permette la certezza del dato trascritto/transato, questo perché per effettuare una modifica o

“I vari sistemi sanitari nazionali sono stati sconvolti dal Coronavirus e adesso vanno riprogettati – aggiunge Nonnis -. L’assistenza sanitaria dovrà avere sempre più al centro il cittadino, garantendo benessere e l’ecosostenibilità. Siamo convinti che la blockchain, attraverso il suo sistema di condivisione dei dati e delle informazioni che potrà coesistere con gli altri strumenti di telemedicina che già sono utilizzati. Esistono dei Paesi dove questo è già in parte realtà come per esempio l’Estonia. La piccola repubblica baltica risulta, infatti, essere il leader nel settore della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Speriamo che l’uso di queste nuove tecnologie sia a breve implementato anche in Italia. Ma questo deve avvenire attraverso Formazione e Informazione, pilastri fondamentali per il cambio di paradigma che il paese allo stato attuale richiede se vuole realmente diventare leader e innovatore nel settore della Digitalizzazione”.

 

 

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