Adipe

E’ l’insieme dei depositi di sostanze grasse esistenti nell’ organismo umano. Il nostro corpo presenta due principali tipi di grasso: quello sottocutaneo (che si trova sotto la pelle) e quello viscerale (localizzato intorno agli organi). La quantità del grasso sottocutaneo che si sviluppa dipende da fattori genetici ma anche dallo stile di vita (come attività fisica o dieta). Solitamente le persone con una grande quantità di grasso sottocutaneo hanno anche una grande quantità di grasso viscerale. Ecco le principali cause del grasso cutaneo:

adipe

Il grasso sottocutaneo svolge importanti funzioni tra cui riserva d’energia, regolazione della temperatura corporea e protezione dei muscoli e delle ossa. Tuttavia se il corpo ne immagazzina troppo si possono determinare problemi di salute tra cui: malattie cardiache e ictus, ipertensione, diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro, apnea notturna, malattia del fegato grasso e nefropatia. Non si tratta quindi solo ed esclusivamente di un problema estetico ma di un fattore di rischio per il benessere psico-fisico di una persona. I chili di troppo sono sempre più una condizione tipica del mondo occidentale dove sono aumentati i consumi di zuccheri e grassi (sostanze nutritive molto energetiche) e si è invece ridota notevole l’attività fisica. Tenere sotto controllo il proprio peso risulta così fondamentale.

Un parametro molto importante per determinare il grado di sovrappeso è la misurazione della circonferenza addominale.

Ecco tre regole per misurarla:

Se il girovita è maggiore di 80 centimetri il rischio di obesità è moderato, superiore a 88 cm è elevato, oltre 110 molto elevato.

In alternativa è possibile calcolare il peso ideale attraverso il Body Mass Index (Bmi) (o indice di massa corporea). Si ottiene dividendo il peso corporeo (espresso in kg) per il quadrato dell’altezza (in metri). La fascia ideale è quella compresa tra i valori di 18.5 e 24.9. L’indice di sovrappeso è compreso tra 25 e 30 mentre se supera i 30 si parla di obesità. A parità di Bmi l’accumulo di tessuto adiposo a livello dell’addome è associato a un maggior rischio di malattie cardiovascolari, a iperinsulinemia e dislipidemia.