Dermatosi atipica? Attenzione: era Covid. Scoperta dei dermatologi.

L’unico segno di Covid era la patoloogia cutanea: a questa conclusione sono arrivati i ricercatori guidati da Raffaele Gianotti, dermatopatologo dell’Università di Milano e della Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, in collaborazione con lo Ieo e il Centro diagnostico italiano.
“Sulla base di quanto osservato in questi mesi sui malati di Covid – spiega Gianotti all’ANSA -, che presentavano lesioni cutanee, mi sono chiesto se non fosse possibile trovare qualcosa di simile prima dell’inizio ufficiale della pandemia. Ed effettivamente lo abbiamo trovato negli esami istologici fatti su alcuni pazienti nell’autunno del 2019”.
“Nei nostri lavori già pubblicati su riviste internazionali abbiamo dimostrato che esistono in questa pandemia – continua – casi in cui l’unico segno di infezione da Covid-19 è quello di una patologia cutanea”. E questo è stato il caso della giovane donna, che presentava solo lesioni cutanee (per cui si era sospettato inizialmente un lupus eritematoso), e un lieve mal di gola.
La sua biopsia, eseguita il 10 novembre, ha mostrato la presenza di sequenze geniche dell’Rna del virus SARSCoV2, ‘le impronte digitali’ del Covid-19 nel tessuto cutaneo. La paziente, contattata successivamente, ha riferito l’assenza dei sintomi dell’infezione da Covid-19, la scomparsa delle lesioni sulla pelle ad aprile e la positività degli anticorpi anti SarsCoV2 nel sangue a giugno 2020.
Questo “è dunque il caso documentato a livello scientifico più antico della presenza del SarsCov2 – conclude Gianotti – ma probabilmente, continuando a cercare, lo troveremmo anche su campioni di ottobre 2019”.
Questo studio si aggiunge ad altri effettuati nei mesi precedenti. Nel dicembre 2019 si era rilevata la presenza del coronavirus nelle acque reflue del Nord Italia, tra settembre 2019 e marzo 2020 l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano aveva trovato gli anticorpi al virus nei pazienti che avevano eseguito uno screening per il tumore del polmone e all’inizio di dicembre 2019 un bambino milanese risultato positivo ad un test.

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