E’ opportuno utilizzare i farmaci biologici la psoriasi durante l’emergenza COVID-19?

La Pelle Si Cura sta ricevendo numerose domande sull’opportunità di utilizzare i farmaci biologici durante la pandemia. Pubblichiamo, in forma anonima, un messaggio emblematico.

Buongiorno, soffro di una forma grave di psoriasi. Dopo aver usato diverse creme inutilmente mi sono notevolmente aggravata. Il mio dermatologo mi ha proposto diverse volte un farmaco biologico ma ho molta paura di farlo perché temo mi esponga di più al Covid e ancora una volta l’ho rifiutato. E’ veramente opportuno utilizzare i farmaci biologici la psoriasi durante l’emergenza COVID-19?

Le maggiori società italiane di dermatologia nonché l’American Academy of Dermatology Association rispondono a questo importante dubbio che circola ancora in molti pazienti che sono in terapia e in molti altri che prendono tempo per iniziarla.

L’interruzione della terapia biologica provoca una deregolazione citochinica che non solo provoca un’esacerbazione della psoriasi, ma può anche essere coinvolta nella patogenesi dell’infezione respiratoria. Al contrario, è possibile che i farmaci anti-IL-17 possano avere un effetto benefico nei pazienti con COVID-19 che presentano innalzamento plasmatico di IL-17, una citochina coinvolta nella sindrome da distress respiratorio.

La Sidemast  (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) si è espressa chiaramente pubblicando un vademecum  per i Pazienti affetti da psoariasi cutanea e/o artropatia psoriasica che sono in terapia con Farmaci biologici originator e biosimilari (adalimumab, brodalumab, certolizumab pegol, etanercept, golimumab, guselkumab, infliximab, ixekizumab, risankizumab, secukinumab, tildrakizumab, ustekinumab) non devono sospendere di propria iniziativa la terapia

  1. In caso di dubbi e perplessità riguardo la prosecuzione della terapia o altri atteggiamenti da tenere è fondamentale che si rivolgano al dermatologo della struttura di riferimento.
  2. Devono comunicare al dermatologo o al medico di medicina generale la comparsa di sintomi influenzali o l’avvenuto contatto con persone che hanno infezione accertata da Coronavirus o sono in fase di accertamento della diagnosi di infezione da Coronavirus.
  3. È tassativamente sconsigliato che si presentino a visita dermatologica se affetti da febbre, tosse, raffreddore e sintomi simil-influenzali.
  4. Quando possibile, potrebbero richiedere di rimandare le visite già programmate.
  5. Dovrebbero evitare luoghi sovraffollati

 

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