Monica Forchetta: “Ecco come ho affrontato e superato il melanoma”

Monica Forchetta (presidente APAIM Associazione pazienti Italia melanoma) ci racconta la sua personale esperienza con un tumore della pelle particolarmente insidioso.

Monica come è iniziata la tua esperienza con il melanoma?
Nell’ormai lontano 2013 mi è stato diagnosticato un melanoma al IV stadio, con metastasi ai linfonodi. Subito dopo ho iniziato con una terapia sperimentale e dopo una lunga trafila posso dire di aver sconfitto il cancro. La scoperta della malattia è stata tremenda all’epoca avevo 29 anni ed ero già mamma. Non pensavo proprio che così giovane avrei potuto vivere un’esperienza così tremenda.

Come hai scoperto di avere un tumore della pelle?
Tutto è cominciato da un neo che avevo da moltissimi anni e al quale non avevo mai prestato troppa attenzione. Nel giro di pochissimi giorni ha però cambiato radicalmente colore. Così sono andata in centro specializzato di Roma per una visita urgente e quella scelta, molto probabilmente, mi ha salvato la vita. Per questo voglio raccomandare a tutti di andare regolarmente dal dermatologo per dei controlli.

Dopo questa tua esperienza ha deciso di fondare un’associazione?
Sì dal 2016 sono la presidente di APAIM Associazione pazienti Italia melanoma. Il nostro obiettivo è quelli di sensibilizzare, informare, prevenire e sostenere chi è affetto da questo terribile tumore della cute. In particolare in questi anni abbiamo notato come sempre più i pazienti vogliono essere costantemente informati sulla malattia.

Di preciso cosa vi chiedono e come riuscite ad aiutarli?
Come prima cosa vogliono sapere quali sono le ultime novità riguardo le terapie che la ricerca scientifica ha messo a disposizione di clinici e pazienti. Moltissime domande riguardano invece gli aspetti più semplici della vita quotidiana come l’alimentazione, l’attività fisica o il ritorno ad una vita normale. Alcune richieste invece riguardano gli effetti collaterali legati alle cure e che è possibile affrontarli. Noi cerchiamo di rispondere a tutti anche grazie al supporto di alcuni medici ed esperti che ci danno un prezioso aiuto.

Sieti attivi anche sui social?
Collegata al l’associazione abbiamo una pagina Facebook “segreta” Melanoma Parliamone Insieme dove all’interno abbiamo più di 1.800 pazienti sparsi per l’Italia e non solo, caregiver e clinici di riconoscimento internazionale nel melanoma. All’interno di questo gruppo che noi piace chiamarlo “famiglia” rispondiamo alle esigenze dei pazienti, rispondiamo alle domande, indirizziamo nei centri specializzati. Inoltre abbiamo creato una trasmissione dedicata ai pazienti NON STO+NELLA PELLE, dove una volta al mese insieme ad uno specialista (sempre diverso) trattiamo argomenti che ruotano intorno al melanoma e dove il paziente attraverso una chat dedicata sul sito apaim.it interagisce in diretta attraverso domande con il Clinico di turno.

Secondo te si parla ancora troppo poco del melanoma?
A mio avviso sì e questo sta avvenendo nonostante la malattia sia in forte crescita nel nostro Paese soprattutto tra i più giovani. Soprattutto è fondamentale aumentare il livello di consapevolezza e sensibilizzare bambini e adolescenti sulla prevenzione. Le lampade solari sono molto dannose e aumentano addirittura del 75% il rischio di melanoma. Bisogna andare nelle scuole e spiegare agli studenti i rischi dell’abbronzatura sia artificiale che naturale.

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