Psoriasi: i pazienti, “Diagnosi precoce una delle priorità”

2 ottobre 2020 – La psoriasi è una delle patologie dermatologiche tra le più visibili ed imbarazzanti. Secondo uno studio condotto dalla European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) ben il 98% dei pazienti subisce un contraccolpo emotivo. Il 54% sostiene di soffrire di depressione a causa delle lesioni sulla pelle e sei malati su dieci dichiarano di perdere in media 26 giorni lavorativi all’anno. “La patologia non è contagiosa ma è cronica, recidiva, multifattoriale, genetica e autoimmune – sostiene Valeria Corazza, di APIAFCO (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza) -. Non sono ancora chiare le reali cause della psoriasi ma è certo come possa avere un impatto psicologico molto pesante. Chi è colpito vive costantemente la malattia come uno un marchio indelebile che porta alla discriminazione sociale, all’isolamento, che condiziona in tutti gli ambiti della vita. Al momento nonostante gli sforzi della ricerca scientifica non esiste ancora una terapia che sia davvero risolutiva“.

Spesso e volentieri sul web si trovano informazioni e notizie non sempre sicure e certificate. Per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista dermatologo che potrà avviare il paziente verso un percorso di cura adeguato, sicuro ed efficace. E’ però necessario riuscire ad intervenire il prima possibile mentre ancora troppo spesso i pazienti aspettano mesi, o addirittura anni, prima di rivolgersi ad un medico curante. Tutto questo complica notevolmente quadro clinico che invece potrebbe essere migliore grazie alla diagnosi precoce.

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